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Cortometraggio “Rosso Vivo”

Cortometraggio

ROSSO VIVO

Cortometraggio “ROSSO VIVO”

Come molte grandi città, Roma ha da sempre il problema di reperire sangue in misura sufficiente per rispondere al fabbisogno trasfusionale dei suoi malati. La moderna medicina richiede per i suoi pazienti siano essi medici o chirurgici grossi quantitativi di sangue, che purtroppo non possono essere preparati in laboratorio, ma devono essere donati da soggetti sani. Purtroppo meno del 2% della popolazione dona sangue. Per aumentare il numero dei donatori di sangue sono state messe in campo diverse strategie. Una di queste, mutuata dalla tecnica pubblicitaria, è rappresentata dal marketing sociale, che di recente è stato applicato proprio in ambito sanitario. A titolo d’esempio ricordiamo che questa strategia è stata utilmente impiegata nella campagna vaccinale dello Stato di Washington con l’obiettivo di convincere i genitori che per salvaguardare la salute dei loro figli dovevano sottoporli a vaccinazione.

Innanzi tutto, cosa si intende per marketing sociale? Una utile definizione è quella suggerita da A. Andreasen, ossia “l’applicazione delle tecnologie del marketing commerciale attraverso l’analisi, pianificazione, realizzazione e valutazione di messaggi destinati a influenzare i comportamenti del pubblico al fine di migliorare la salute del singolo e quella dell’intera società“.

Il presupposto è che dati e argomentazioni scientifiche sono fattori importanti ma non sufficienti a incidere così pesantemente sugli stili di vita dei cittadini, serve dell’altro. Un messaggio per essere efficace deve essere in grado di catturare l’attenzione del pubblico e coinvolgerlo a tal punto da spingerlo a cambiare le sue abitudini. Per ottenere questo risultato gli esperti suggeriscono di utilizzare l’esperienza e la storia clinica dei pazienti. Molti studi hanno dimostrato che il vissuto di un paziente risulta molto più convincente della presentazione asettica dei suoi

Da qualche anno numerose sono le segnalazioni di iniziative in questa direzione: ”The soap opera that saves lives”, un articolo riportato sul British Medical Journal nel maggio 2008, che descrive il successo ottenuto in Sud Africa da una serie televisiva promossa da Soul City, uno dei migliori esempi nel mondo di programmi di “entertainment education” realizzati grazie al coinvolgimento di attori e personale medico.

Sempre sul British Medical Journal compare la segnalazione che la revisione di oltre 40 anni di programmi televisivi di medicina ha evidenziato la tendenza a ridurre il tempo degli interventi degli esperti privilegiando lo spazio dedicato alla storia di pazienti e testimonianze dei loro parenti, con il relativo carico di tensioni ed emozioni.

Del tutto recentemente alcuni autori hanno sottolineato l’importanza di ricorrere a forme popolari di intrattenimento (Entertainment Education Approach) come filmati, serie televisive, videogames, mimi, rappresentazioni teatrali, per trasmettere messaggi capaci di cambiare gli stili di vita.

Alla luce di questi dati, e grazie alla fortunata coincidenza di esser venuti in contatto con Nicola Liguori, presidente di Corti & Cigarettes (l’Associazione che organizza il Festival Nazionale del Cortometraggio), è nata l’idea di realizzare un cortometraggio sulla donazione di sangue da utilizzare nelle scuole, nelle comunità, nelle sale cinematografiche prima della proiezione dei film e, auspicabilmente, in TV.

La Fondazione Il Sangue di Milano, nella persona del Prof. Girolamo Sirchia, ha deciso di finanziare il cortometraggio che è nato da una storia ideata dalla Dr.ssa Anna Parravicini, esperta di comunicazione sanitaria, e che è felicemente decollato grazie alla disponibilità del Prof. Franco Mandelli di Roma, attuale presidente di AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma onlus (che interpreta ovviamente il ruolo di ematologo), e grazie al coinvolgimento di Annamaria Liguori, che ha lavorato con i più importanti registi di Cinecittà e della televisione, di Tommaso Ranchino, presidente dell’Associazione Meltin’ Pot e di Nicola Liguori, direttore del Festival del Cortometraggio, che hanno ottenuto la partecipazione gratuita di ben 11 attori. Fra questi, attori noti come: Pino Quartullo (Docente universitario), Lorenzo Balducci (Matteo), Emilia Verginelli (Giulia), Marco Iannone (Andrea), affiancati da Roberto Posse (padre di Matteo), Davide Del Corno (Davide), Laura Menegotto (amica di Giulia), Gianluca Merolli (Marco), Azzurra Antonacci (amica di Giulia), Edoardo Lofoco (Luca), Fabio Troiano (Antonio).

Le riprese hanno avuto luogo fra il 27 e il 30 aprile a Roma. in diverse location (Policlinico, sede AIL, Università Roma tre, una villa dell’Appia antica ecc). La canzone di chiusura “Un giorno bellissimo” è stata concessa gratuitamente da Francesco Renga.

“Rosso Vivo” verrà presentato in anteprima alla città di Roma in Campidoglio il 15 settembre p.v. con la partecipazione del Sindaco Gianni Alemanno e quindi parteciperà fuori concorso al Festival del Cortometraggio che si terrà a Roma, il 18 settembre p.v. presso la Casa del Cinema a Villa Borghese.

Questa iniziativa è parte di un programma di marketing sociale che la Fondazione Il Sangue e l’Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue onlus stanno conducendo con varie modalità da alcuni anni.