ATTIVITÀ

CONTESTO

La Fondazione Il Sangue fu costituita il 20 febbraio 1980 grazie a una cospicua donazione di Franco Calori, affermato commercialista milanese amico sin dal 1964 del prof. Girolamo Sirchia nominato primario del Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti del Policlinico di Milano nel 1974.

Per molti anni la Fondazione Il Sangue ha sostenuto le attività del Centro Trasfusionale  e della sua Associazione Amici del Policlinico Donatori di sangue, costituita nel 1974. Per volere di Franco Calori, molto attento alla donazione di sangue e alla sua natura di atto medico, la Fondazione ha sostenuto per oltre 40 anni con consistenti contributi l’Associazione “Amici”. Dopo la sua morte, avvenuta il 1. aprile 1997, per potenziare l’attività di ricerca della neonata Banca di sangue placentare, la Fondazione istituì presso il Centro Trasfusionale del Policlinico la Cell Factory ‘Franco Calori’ dedicata allo studio delle cellule staminali.

 L’Associazione Amici del Policlinico ha consentito di assicurare al Policlinico e ad altre 10 strutture sanitarie milanesi l’autosufficienza del sangue ed emocomponenti di alta qualità, e contemporaneamente di avviare su una popolazione di donatori periodici fidelizzati (che conta oggi 22.000 persone) una raccolta di dati clinici e strumentali assai utili per effettuare studi di prevenzione primaria a basso costo e di promozione della salute, ma anche di medicina predittiva basata su biomarcatori clinici oltre che strumentali: un’occasione che si realizza molto difficilmente e che ha anche  consentito di realizzare un libretto personale della salute del donatore e un servizio di diagnosi precoce e counseling medico in caso insorgesse qualche normalità. Questa iniziativa ha riscosso un grande successo e ha contribuito a fidelizzare e trattenere i nostri donatori periodici: una valutazione sistematica della sopravvivenza dei donatori nella loro attività di donazione con le curve di Kaplan-Meier ha sempre confermato che a distanza di 5 anni il 50% di essi continuava a donare il sangue al Policlinico. Si tratta di una situazione assai migliore di quella di altre realtà, con grande risparmio di risorse ma soprattutto con la garanzia di elevata disponibilità di sangue ed componenti di elevata qualità e sicurezza. Proprio queste virtù hanno indotto la Fondazione Il Sangue a sviluppare ulteriormente il Libretto della salute e metterlo a disposizione della medicina primaria, dei medici di famiglia trasformandolo in una App autogestita e coinvolgendo ancora di più gli esaminati nella raccolta dell’anamnesi, che viene effettuata prima dell’incontro con il medico, così da disporre di tempo concentrazione e anche aiuto da parte dei familiari per garantirne la compilazione.  Ciò è  tanto più valido oggi, quando il tempo medico è sempre più limitato e l’anamnesi viene raccolta frettolosamente malgrado anche oggi, come nel passato, si continui a dimostrare che un’anamnesi accurata guida il medico ad una corretta diagnosi e terapia, risparmiando spesso indagini ripetute e costi impropri.

L’occasione per spingere ulteriormente la Fondazione Il Sangue su questa strada, e su quella più generale della prevenzione primaria a basso costo, della promozione di stili di vita salutari e la comprensione di quanto valga il nostro servizio sanitario nazionale e di come sia necessario utilizzarlo in modo corretto, è venuta dalla Fondazione Ricerca Regionale Biomedica della Lombardia che ha pubblicato nel 2024 un bando innovativo che, accanto alla ricerca scientifica vera e propria, ha inserito come finalità anche la ricaduta sul miglioramento dei servizi sanitari regionali, aprendo le porte non solo agli Istituti di ricerca ma anche a ATS e ASST regionali. Fondazione Il Sangue ha messo gratuitamente a disposizione dei partecipanti (IRCCS MultiMedica,  CNR, ATS, ASST Fatebenefratelli-Sacco) la sua App e una infermiera esperta per la somministrazione del questionario così da poter iniziare una prova di fattibilità del progetto presso la Casa di Comunità di via  Rugabella a Milano, che vede la partecipazione davvero edificante della dirigenza e dei medici di famiglia insieme ai ricercatori dell’Università di Milano (MultiMedica) e del CNR. La grande partecipazione ci conferma nella convinzione che si può cambiare il volto delle cure primarie se si motiva il suo personale sanitario e amministrativo, dando loro un ruolo e una dignità che finora è troppo spesso mancata e che costituisce da sempre la molla più potente per il riscatto di professionisti mortificati.

Nell’ambito della sua attività di informazione ed educazione sanitaria, la Fondazione ha sostenuto per oltre 40 anni, insieme all’Associazione “Amici” la pubblicazione della newsletter dei donatori di sangue Notizie Brevi e di altre pubblicazioni divulgative e, con la Direzione Scientifica del Policlinico (Direttori professori Ferruccio Bonino, Piermannuccio Mannucci e Silvano Bosari), ha contribuito alla realizzazione delle serie di incontri per il pubblico ‘Medicina in teatro. Casi clinici in scena’ tenutisi nell’Aula Magna, concessa gratuitamente dall’Università Statale di Milano, alla presenza di un folto e affezionato pubblico e con la partecipazione di molti autorevoli medici del Policlinico. Nel 2011-2012 ha finanziato la produzione dei cortometraggi “Rosso Vivo” e “E la vita continua” , entrambi utilizzati nelle scuole ed altre comunità per la promozione della donazione di sangue e della donazione di organi, rispettivamente. Nel 2014 ha finanziato la realizzazione del film “The Answer. La risposta sei tu”, pensato come strumento di lavoro per gli educatori e indirizzato agli studenti delle scuole medie superiori per sensibilizzarli sui danni causati alle persone e all’ambiente dall’uso del tabacco.

Con il nuovo statuto, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 6 novembre 2024, la Fondazione Il Sangue ha così ampliato i suoi orizzonti concentrandosi sul miglioramento della salute pubblica e dei servizi socio-sanitari.

 

Dal 2022 in avanti la Fondazione Il Sangue Lavora su due grandi obiettivi principali:

  • Libretto della Salute
  • Funzioni e organizzazioni della Casa di Comunità ( CdC) e dell’Ospedale di Comunità (OdC) in una logica di integrazione delle strutture territoriali con gli ospedali da un lato, con RSA ed altre strutture socio-sanitarie e con il domicilio dell’altra.